Il Coro Monti Pallidi di Laives è stato molto attivo durante l’Avvento 2011, partecipando a due concerti corali natalizi, uno a Rovereto (TN), il 10 dicembre, ed uno ad Appiano (BZ), il giorno successivo. A queste due date di tipo “classico”, se ne sono aggiunte altre due, il 16 e 18 dicembre, in cui il coro ha avuto il ruolo di co-protagonista in un suggestivo connubio teatral–corale
Il primo concerto si è tenuto nel Duomo di Rovereto, organizzato dal Coro Bianche Zime e con un’ampia partecipazione di pubblico nonostante una serata piena di avvenimenti nella Città della Quercia. I tre cori (Bianche Zime, Monti Pallidi e La Noghera) hanno intrattenuto la calda platea roveretana con una generosa selezione di brani popolari e d’autore, la maggior parte dei quali attinti dal copioso repertorio dei canti di Natale. Il secondo appuntamento si è svolto ad Appiano e si è trattato di un concerto in memoria del cantautore country altoatesino, noto con lo pseudonimo di George McAnthony. La manifestazione è stata realizzata dalla Consulta Comunale di Appiano insieme al gruppo ACLI ed ha avuto finalità di beneficienza in favore dei bambini etiopici, che tanta importanza ebbero per il musicista locale e che per loro si spese con un grande impegno a titolo di volontariato. Al concerto hanno preso parte, oltre al Monti Pallidi, i cori feminili “Raiëta” di La Valle (BZ) e “Madlein” di Lana (BZ).
Oltre alla tradizionale esibizione corale, il Coro Monti Pallidi è stato chiamato a dare il proprio contributo musicale all’interno di “Vegnì che ve conto “na storia”, spettacolo d’ispirazione religiosa prodotto e realizzato dalla Filodrammatica di Laives, con la regia di Roby De Tomas, un modo diverso dal solito per avvicinarsi allo spirito natalizio ed ascoltare il vangelo della natività in una lingua particolare e “di casa”: il dialetto trentino. La lettura dei testi sacri, tradotti a cura di Giorgio Bassi, con la colonna sonora costituita dai canti natalizi, approntati per l’occasione dal m° Paolo Maccagnan e dai suoi coristi, è stata proposta a Bolzano, nella chiesa parrocchiale di don Bosco e in quella di Laives.
Dino Gagliardini




