Cinquanta Primavere

La storia


“L’Angeli l’hanno fatte le canzoni, quanno se canta non se pensa male”.

“Questo antico motto popolare abruzzese esprime nel modo migliore lo spirito del Coro Monti Pallidi e la sua voglia di cantare”

Sergio Maccagnan

Coro Monti Pallidi

Il coro nasce nel novembre del 1967 per iniziativa di un giovane maestro, Sergio Maccagnan, che si sta occupando di un corso di orientamento musicale in alcuni centri della Bassa Atesina, la parte della provincia di Bolzano che si estende a sud del capoluogo altoatesino fino al confine con il Trentino.

Mentre svolge l’attività  didattica, rimane favorevolmente colpito dalla passione di alcuni giovani per le canzoni popolari e decide di dare vita ad un coro che ben presto si chiamerà  “Monti Pallidi”, l’antico e poetico nome delle Dolomiti.

Dopo l’iniziale periodo di studi, in cui il maestro Maccagnan fornisce ai coristi i primi rudimenti di una rigorosa impostazione vocale e tecnica, comincia una fase di crescita coronata dall’allestimento di un piccolo repertorio di canti da eseguire durante le ancora poche esibizioni. Appartengono a quegli anni numerose partecipazioni a concorsi corali regionali e nazionali, allorché la volontà  di misurare la qualità  artistica raggiunta dal coro è premiata con sei primi premi e svariati piazzamenti ai posti d’onore. Grazie anche a questi successi, arrivano gli inviti a tenere concerti e a prendere parte a rassegne in moltissime località  italiane, dalle città più note ai più sperduti borghi.

Nella sua lunga storia, inoltre, il coro si esibisce in Germania, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Lituania, Lettonia, Polonia e Brasile.

Oltre all’attività  concertistica, emerge anche il desiderio di fissare in modo duraturo il proprio messaggio musicale e la propria evoluzione artistica. Per questo motivo il Coro Monti Pallidi pubblica, in tempi successivi, sei incisioni discografiche.

Il coro è stato diretto fino alla fine del 2004 dal maestro e fondatore Sergio Maccagnan. Oggi a condurlo è il figlio Paolo, il quale è sempre alla ricerca di modalità espressive che siano in grado di comunicare al meglio l’anima musicale del coro e di interagire profondamente con chi lo segue e l’ascolta.